Donne e Motori: Oggi come Allora

Il binomio donne e motori è ormai un connubio indivisibile che sempre, irrimediabilmente, ritorna alle nostre menti ogni qual volta pensiamo ad un auto nuovissima e molto potente ed al modo migliore per metterla in risalto.

Certo, le vecchie foto degli anni in cui i motori muovevano i loro primi passi, non fanno che imprimere nelle nostre memorie questa formidabile unione, tingendola dei colori pastello, decisi e sgargianti dell'epoca.

Eppure gli inizi del fenomeno ormai noto come donne e motori sono da ricercarsi già nel primo dopoguerra.

Ci troviamo negli anni '20, gli anni del grande "Boom", la guerra si è appena conclusa in Europa, le idee crescono e si evolvono, i costumi cambiano così come la donna: le gonne si accorciano, il trucco si appesantisce, i capelli diventano più corti, iniziano a fumare e a bere, lavorano e soprattutto guidano.

Ma il secondo conflitto mondiale non si fa attendere ed ecco che si affaccia il mito inarrivabile, e mai veramente tramontato, delle pin-up. Inizialmente, le pin-up (traducibile con "da appendere") si limitano ai disegni: ragazze ammiccanti e procaci in costume da bagno che, in breve tempo, partendo dalle riviste dell'epoca degli Stai Uniti, spopolano ovunque dalle carlinghe degli aerei da combattimento, ai poster da camera, fino alle etichette da applicare ai motorini dell'epoca.

Sono sufficienti pochi mesi perché le pin-up si trasformino in un vero e proprio fenomeno, specie tra la popolazione maschile, e ancora meno tempo è necessario perché le case produttrici di auto inizino a pubblicizzare i propri prodotti accostandoli a queste figure estremamente attraenti e seducenti. Ecco finalmente la nascita del binomio più famoso nel campo delle auto e non solo: donne e motori.

Inizialmente, si trattava di disegni in cui le tipiche bellezze americane dalle lunghe gambe e dai fisici prorompenti, sedevano su moto ed auto sorridendo spensierate alla mando del disegnatore. Tinte pastello, forti contrasti ed abiti ridotti, ma mai volgari, non fanno altro che imprimere nella memoria, quasi come un marchio indelebile, i fantastici disegni delle "ragazze sulle auto".

Il fenomeno pin-up viene così assorbito dal nuovo, inarrestabile accostamento donne e motori che sorprende nuovamente quando ai classici disegni si sostituiscono le foto con ragazze in carne ed ossa. Lo stile pin-up diviene, in bianco e nero, realtà; le immagini si arricchiscono di particolari, le modelle vengono vestite con cura e, con altrettanta attenzione, si sceglie anche la scenografia che farà da sfondo al vincente binomio.
Le foto spopolano sui cartelloni pubblicitari, nelle riviste, nei giornali e nei sogni degli uomini: il sodalizio donne e motori è stato sancito.

A differenza di oggi però, le ragazze, opportunamente svestite, che proponevano un modello di bellezza ancora del tutto attuale, mostravano una classe ed uno stile sobri e "terreni", molto vicini a noi "comuni mortali"; cosa che invece oggi, purtroppo, va svanendo, sostituito invece da una tendenza all'esagerazione che, ormai, uniforma il mondo dei motori.

 

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